Se stai cercando una beauty blogger entusiasta di tutto, probabilmente sei nel posto sbagliato.
Se invece vuoi sapere davvero com’รจ un prodotto โ anche quando non รจ niente di speciale, anche quando รจ mediocre, anche quando il brand ha speso piรน in packaging che in formula โ allora forse possiamo andare d’accordo.
Il nome รจ Hela. Non quella Hela, anche se alcune peculiaritร del personaggio non mi sono del tutto estranee. ร un diminutivo, e lasciamolo lรฌ. Quello che non sono รจ un’influencer, e non รจ nemmeno una cosa a cui ambisco โ per motivi che chiunque abbia passato piรน di cinque minuti nel beauty online probabilmente intuisce senza che li elenchi. Arrivismo, opportunismo, la gara permanente a chi fa piรน rumore. Non fa per me. Preferisco restare nel mio angolo, parlare di quello che mi piace quando mi va, senza obblighi, senza editoriali costruiti a tavolino e senza dover fingere che ogni prodotto sia una rivoluzione epocale.
Ho iniziato quando i blog erano ancora blog, non vetrine, facevo foto con mezzi parecchio discutibili e nessuno parlava di “contenuto valoriale” o cazzate di questo tipo. Nel frattempo il mondo beauty รจ cambiato parecchio. Io molto meno.
Provo prodotti che compro con i miei soldi. Li uso davvero, non per fare due foto e sparire, li confronto, li porto avanti nel tempo, e quando non funzionano lo scrivo. Anche quando sarebbe piรน comodo evitarlo. Faccio il minimo sindacale che tutti si aspettano quando dici “blogger”.
Le collaborazioni possono capitare, di tanto in tanto, ma non cambiano le regole: se qualcosa mi viene regalato, lo scrivo e se non funziona, pure.
Qui non trovi il mio viso. Solo prodotti visti da vicino, swatch, confronti. Ho una certa ossessione per la fotografia macro โ per ora piรน un work in progress che altro, ma ci sto lavorando. Sono allergica a fiorellini e farfalline, che stanno decisamente meglio ad altri, e nutro un sospetto cronico verso il marketing quando diventa troppo perfetto, troppo cinematografico, troppo tutto.
Detto questo, stufa di algoritmi che cambiano ogni tre settimane, piattaforme instabili, pubblico discontinuo e una vita che ultimamente intralcia piรน che aiutare, ho spostato il focus altrove. Non ho intenzione di smettere con le recensioni, ma nella frenesia del momento preferisco rendermi utile diversamente โ con gli swatch brevi ma intensi, senza le chiacchiere intorno per allungare il brodo.
Prodotti nuovi o risalenti al paleolitico, non cambia: quello che mi interessa รจ la visibilitร reale di colori e texture, senza filtri estetici applicati a posteriori per far sembrare tutto piรน appetibile di quello che รจ.
“Lavoro” con un povero iPhone 6S Plus del 2016. Non รจ esattamente l’attrezzatura di chi oggi vive di social, lo so, ma l’impegno da parte mia รจ tanto… forse anche troppo, considerando che non ci guadagno un centesimo e che gli algoritmi fanno di tutto per nascondere i miei contenuti a chiunque non li stia cercando attivamente.
Perchรฉ questo blog esiste ancora, quindi? Perchรฉ tra entusiasmo automatico e prodotti “imperdibili” ogni tre giorni, ogni tanto รจ utile un filtro.
Questo รจ il filtro.
