Bridgerton x Kiko: cronaca di una spesa non prevista
Carissimi fan della serie, siamo qui riuniti oggi per dissertare di uno dei programmi più noti sulla piattaforma Netflix… che però io non ho mai osato guardare.
Mi dà le vibes di teen drama in cosplay da Elisa di Rivombrosa – vade retro.
Conoscendo Shonda, mi aspetto solo inciuci, corsetti troppo stretti e drammi inutili. Senza offesa, eh.
Un giorno, forse, darò una chance a Bridgerton. Ma oggi no. Oggi parliamo di qualcosa di ben più tragico: la nuova collezione di Kiko ispirata proprio alla serie.
Spoiler: doveva essere un giro per swatchare, è diventato il girone degli acquisti non preventivati.

Il crollo (della dignità) in store
Giuro che non avevo intenzione di fare compere, davvero.
Ero lì solo per testare i prodotti, convinta di uscire con le mani pulite e la carta illesa, come già successo con La Sirenetta (zero acquisti per principio).
Invece… blackout. Mi sono svegliata alla cassa con lo scontrino in mano e una commessa che mi sorrideva come se sapesse cose.
Nota a margine: il comportamento (inquietante) delle commesse Kiko merita un articolo a parte. Non per polemica, per intrattenimento.
Cosa NON ho comprato (e perché)
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Gloss: molto carini, specialmente il rosso e il viola, ma identici ad almeno due dei vecchi 3D Hydra. (Tipo questi, edizione limitata ma già visti).
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Palette occhi: neanche swatchate. Sembravano carine ma… già banali. Per chi segue Kiko da un po’, sembrano una fan fiction delle collezioni precedenti.
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Palette viso: déjà vu da collezioni del 2018, probabilmente. Zero ispirazione, mani in tasca.
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Rossetti: troppi satinati e cremosi per i miei gusti. E quei colori intensi non fanno per me. Passo.
Cosa invece ho preso, con gioia (e rassegnazione)
💫 Ombretti in crema Gilded Glaze Shimmering Cream Eyeshadow
3 colori totali, io ne ho presi 2 perché non resisto alle cose sbrilluccicose. Chiamatemi gazza ladra.
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01 – Lady Whistledown’s Whisper: rosa beige chiarissimo, elegante e luminoso.
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03 – Whimsical Wildflower: ciclamino-viola da urlo, che fa “ciao” anche da solo.
Si sfumano ma occhio a fare in fretta: una volta asciutti, non si spostano più nemmeno con l’intervento divino.
Consigliatissimi da applicare con le dita, se vuoi il massimo della resa.
💄 Balsami labbra Opulent Aura Lip Balm
Apriti cielo: costano 20 euro l’uno e hanno fatto impazzire mezza internet. Ma raga… sono belli davvero.
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Il primo che ho preso è 01 – Lady Lilac, un lilla pastello trasparente con glitter rosa-viola a pioggia. Da solo è carino, ma sopra un malva o un borgogna? Spacca.
Comfort altissimo, effetto wow assicurato, zero durata (è un balsamo, non un tatuaggio). Si riapplica facile e fa la sua figura. -
Il packaging? Azzurro cielo con scritte oro arzigogolate. Le scatoline sono graziose, ma sappiamo tutti che faranno una tragica fine nella differenziata, un amore breve ma intenso.
🎨 L’intruso: Featherington Fancy Eyeshadow Stick
Ombretto in stick lilla-azzurro con perlescenze fucsia microscopiche. Carino, insolito, ma disponibile esclusivamente nei negozi. Perché? Boh, probabilmente per attirare i polli come me.
Si stende benissimo, ma attenzione: se lo sfumi troppo, si affloscia e ingrigisce. Perfetto come base per ombretti o glitter – tipo Saffron Flower di Nabla o i glitter sparati di Mulac.

🖋️ L’eyeliner che si crede una pozione magica
Ballroom Bling Liquid Eyeliner è il pezzo forte, senza discussioni.
Un eyeliner liquido con pennellino in setole sottili e effetto multicromatico: un po’ blu, un po’ azzurro, un po’ viola. Praticamente un unicorno allo stato liquido.
Non ha una base visibile, quindi anche se fai una riga storta, nessuno se ne accorge. Lo adoro da solo per l’effetto “appari-scompari”, ma dà il meglio sopra un eyeliner nero: riflette la luce in modo ipnotico.
Perfetto anche usato come ombretto, per un trucco grafico o da sfumare sopra basi scure.
Insomma: versatile e molto divertente.

Che il tonfo sia memorabile
Ho speso? Sì.
Mi pento? Neanche troppo.
Temo però che Kiko stia flirtando pericolosamente con il mondo pseudo-luxury, infilando qui e lì mini collezioni ispirate a film e serie TV come se nessuno ci facesse caso.
Va bene il packaging, va bene la qualità – ma spero che almeno la linea permanente resti accessibile, perché il make-up dovrebbe essere un gioco, non un investimento da fondo pensione, né un lusso solo per ricchi.




