Sto diventando monotematica con le recensioni, lo so, ma ho delle scuse validissime, giuro.
Primo: il periodo non è proprio da multitasking forsennato. Secondo (e più importante): Kiko continua a sfornare collezioni a una velocità che neanche le pizze a domicilio.
Oggi si parla della collezione Dolce Diva, e in particolare di ciò che ha fatto impazzire tutti: le palette occhi.
Un’estate da Diva, almeno nel beauty
Direttamente dal sito Kiko, con l’enfasi di chi vende sogni:
“Da oggi, non devi più scegliere: regalati un’estate da vera Diva con DOLCE DIVA, un’esclusiva collezione ispirata al fascino senza tempo della Dolce Vita mediterranea.”
Sì, va bene, ma qui la vera attrattiva sono le palette occhi, andate sold out alla velocità della luce e già riassortite.

Il packaging? Roba da influencer in gita a Capri
Il pack ha mandato in visibilio il pubblico, soprattutto oltre confine. Sa proprio di mare, borse di paglia, stuoie da spiaggia e altri oggetti che, anche quest’anno, vedrò solo al telegiornale, mentre urlo contro l’ennesima allerta meteo.
Le scatoline sono bianche con rilievi dorati (chic), ma se sei una contatrice seriale di grammi: sono pochi. Pochi ma buoni.
Il pack vero e proprio mantiene il motivo intrecciato e si sente al tatto. Un po’ di lusso low cost non guasta mai.




Due varianti colore, zero dubbi
Le palette si presentano in due referenze colore:
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una calda, corallo
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una fredda, malva
C’è chi ha storto il naso lamentandosi perché “non abbastanza estive”.
Scusa ma… da quando i dorati, gli shimmer, i rosini sono roba invernale? Jennifer Lopez avrebbe qualcosa da ridire.
Questi sono i toni del classico look bronzed & glowy che in estate fa sempre scena, anche se sei solo sul balcone a guardare il vuoto con un ventaglio Ikea.


Ma come performano?
Partiamo dagli opachi:
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scrivono bene
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non fanno macchia
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con un primer durano e si sfumano alla grande
I metallizzati invece… applausi.
Quelli con screziature bianche sembrano usciti dalla collezione Unexpected Paradise. Da applicare con le dita e con cautela, perché la pigmentazione è altissima.
Gli altri due metallizzati? Ottimi sia da soli che come punto luce.
Insomma, se ti prendi un attimo per giocarci, le possibilità sono tantissime.
Bonus: anche lo specchio!
Non è un dettaglio da poco: entrambe le palette hanno lo specchio interno.
E niente plasticacce trasparenti come nella triste Fruit Explosion. Questa volta Kiko ha fatto le cose per bene, con classe.





