La palette che fa festa (ma coi glitter che scappano)
Quest’oggi ho deciso di annoiarti con stile, parlandoti di un brand poco mainstream ma molto prolifico: Juvia’s Place. Lei è la The Masquerade Palette, versione large delle sorelline precedenti. Più grande, più meglio, no?
Come Sleek Make Up, anche Juvia’s Place si impegna seriamente a creare trucchi pensati per chi ha fototipi scuri e medio-scuri, perché il make up dovrebbe davvero andare bene per tutti. Non lo dico io, lo dice il buon senso. E il brand, fortunatamente, sembra averne.

Dimensioni generose e packaging minimalista
La palette arriva in cartoncino senza specchio. Un design semplice, che punta tutto su illustrazioni vivaci e colori accesi, sia fuori che dentro. Non ci sono fronzoli, ma l’occhio si diverte comunque.
Le cialde sono gigantesche: 3,6 grammi l’una, a meno che non abbia preso la calcolatrice al contrario. Il PAO è di 12 mesi, e fidati che in un anno non riuscirai a bucarle nemmeno se ti trucchi anche per andare a buttare la spazzatura.

Quante tonalità ci sono?
Nel dettaglio:
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9 shimmer/metallici
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5 opachi veri e propri
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2 opachi con glitter dorati (Bori e Cairo), che hanno più l’ansia da prestazione che vera presenza: se non usi una base bella sticky, spariscono come i buoni propositi dopo Capodanno.


L’ispirazione arriva dalle feste africane (le prime due file, tutte belle fredde e intense) e dai paesaggi africani (le due file in basso, calde e avvolgenti come un tè speziato a Marrakech).

Swatch, resa e prime impressioni
Ecco i miei swatches alla luce naturale indiretta, su pelle asciutta e senza primer. Così, alla vecchia maniera.
Gli shimmer sono burrosi, pigmentati e brillanti, da far invidia a una palla da discoteca. Se li bagni un po’ (gli ombretti, non le disco ball), diventano ancora più intensi. Gli opachi non fanno la figura dei comprimari, ma un pizzico di lavoro extra lo richiedono, soprattutto nelle sfumature.



Il prezzo… masquerade o mascherata?
E qui arriva il colpo basso: il prezzo.
Adesso si aggira intorno ai 41 euro. Io l’avevo presa quando ancora esistevano gli unicorni, tra i 30 e i 35, con qualche sconto furbo e senza spese di spedizione.
Negli Stati Uniti costa meno, massimo 30 dollari. Ma da noi, tra cambio, importazione, logistica, tasse e la maledizione del beauty lover, ci arriva pompata come un pallone da basket.
Considerando che è un brand indie, e che oggi esistono palette a 90 euro senza nemmeno l’oro dentro, potrei anche capirlo. Però, onestamente, a prezzo pieno ci penserei due volte. Se becco un bello sconto? Allora sì, la consiglio senza riserve.

Quindi?
Se cerchi una palette versatile, super pigmentata, adatta a incarnati scuri ma utilizzabile da chiunque con un minimo di fantasia, allora questa fa al caso tuo. Ma occhio al prezzo: se riesci a prenderla durante il Black Friday o il Cyber Monday, è festa vera (e non solo nella palette).
Tu l’hai provata? Hai altri prodotti di Juvia’s da consigliarmi? Fammi sapere, così ci mascheriamo insieme.
