Quando tutto sembra promettente (spoiler: sembra)

A dicembre 2022 mi sono iscritta al corso online di Liza Kondrevich, famosa per le sue facechart da capogiro. Avevo già acquistato il suo libro, cartaceo, e ne ero rimasta colpita: ottima stampa, immagini nitide, spiegazioni semplici. Un buon punto di partenza.

 

old prices
©MDA™ – vecchia tabella comparativa prezzi

L’offerta speciale e l’inizio del corso

Poi arriva l’offerta imbattibile: circa 35 euro per accedere come “founding student” alla prima classe. Un corso che prometteva video, compiti (non obbligatori, dicevano), live del weekend e libertà nei tempi. Mi sono buttata. In fondo, sembrava una cosa rilassante e interessante. E poi: vuoi mettere il fascino di disegnare con i trucchi?

Non potevo sapere che il mio anno accademico sarebbe iniziato male e terminato peggio.

Struttura del corso

Il corso, che esiste ancora oggi, è strutturato in parti: si comincia dalle basi, ovviamente, che includono cose come la ruota dei colori, i materiali e gli strumenti necessari alla pratica, insomma tutto quel che c’è da sapere prima di iniziare; poi si prosegue con lezioni più articolate, si iniziano a mettere nero su bianco le nozioni apprese, fino ad arrivare alle skill e alle tecniche avanzate, che sono ovviamente anche le più difficili da padroneggiare. Proprio per consentire un apprendimento lento ma corretto e costante, le lezioni non vengono caricate tutte subito sul sito ospite (Teachable), ma sono rese disponibili via via.

Il tutto è corredato da compiti settimanali che, preciso, non sono obbligatori se non per ricevere la certificazione di fine corso. Esiste una mail a cui inviarli, ma stando a quanto detto (e scritto) nei video, le tempistiche di consegna non sono rigide. L’importante è che il materiale richiesto venga ricevuto entro fine corso. Questo aspetto è fondamentale, alla luce del fatto che oggi, invece, sul sito si legge:

certificato mda
©MDA™

Modifiche ai requisiti del corso

Mentre prima si parlava esclusivamente di compiti a casa, adesso, probabilmente per problematiche simili alla mia o comunque per via di dubbi e domande irrisolte in merito, si parla di “vedere ANCHE i progressi” effettuati nell’arco dei mesi.

Quando mi sono iscritta, e ne è prova la web cache del vecchio sito di cui allegherò una foto sotto, questa cosa non era minimamente contemplata. Pare sia stata introdotta a cominciare da settembre 2023, quindi a corso bello inoltrato. Nella migliore delle ipotesi, è stata una cosa pensata per gli iscritti dell’anno successivo.

Nessun accenno al fatto che, se non interagivi abbastanza, potevi anche scordartela, la certificazione.

Il mio approccio al corso

All’inizio ero entusiasta. Mi piaceva l’idea di un percorso strutturato, con delle scadenze, delle lezioni e soprattutto un confronto con una docente. Avevo scelto questo corso anche per quello: la presenza di un feedback umano. Liza sembrava competente, gentile, stimolante. Insomma, prometteva bene.

Ho sempre pensato, fin da quando ho aperto il vecchio blog nel lontano 2010, a come sfruttare trucchi scaduti o non performanti in maniera alternativa. Ho sempre disegnato molto, e chissà, forse con le giuste conoscenze avrei potuto fare qualcosa di interessante anche io…

https://www.instagram.com/p/CPTdSKaDie1/?img_index=1

Difficoltà personali e impegno nel corso

Fatte le dovute premesse, quindi, qual è il problema?

Purtroppo per me, ci sono state e continuano ad esserci diverse circostanze a causa delle quali non ho potuto svolgere il corso nella maniera prevista, come avrei voluto.
Se da un lato è vero che il corso ha la durata di un anno, quindi di tempo ce n’è a sufficienza, è vero anche che la vita è imprevedibile. A fronte di situazioni molto gravi, a cui inevitabilmente seguivano periodi psicologicamente davvero pesanti, non me la sono sentita di fare assolutamente nulla. Spesso non ho neanche avuto il tempo.

Non lo dico per giustificarmi, è la pura realtà.

Così mi sono ritrovata ad aver iniziato il corso per poi abbandonarlo fino quasi alla fine della mia scadenza. Una cosa era certa: volevo quella maledetta certificazione a tutti i costi, per una questione di orgoglio personale più che altro, anche perché non penso abbia qualche valenza a livello lavorativo, almeno al momento.
Avevo capito che l’interazione era importante, che non si trattava solo di seguire dei moduli pre-registrati, ma anche di mettersi in gioco. Mi stava bene. Anzi, mi sembrava un valore aggiunto.
Quello che non avevo capito – e che nessuno mi aveva spiegato chiaramente – è che tutta quella partecipazione, tutto l’impegno extra, non era solo un’opzione: era un requisito fondamentale. Non tanto per imparare, ma per essere considerati degni di certificazione. E qui le cose hanno iniziato a scricchiolare.

Da qui in poi ho cominciato a dedicarmi seriamente ai compiti, scattando foto solo a quelli migliori perché avevo il terrore del giudizio della mia maestra, e devo dire che il processo è stato molto divertente. Ho seguito i video e i consigli passo passo, impegnandomi per dare il meglio. Sicuramente non ho ottenuto immediatamente risultati da professionista, ma non mi sono sentita nemmeno così scarsa, tant’è che il feedback è stato positivo.

Avevo proprio bisogno di qualcosa che riuscisse a distrarmi il più possibile da questo lunghissimo interminabile periodo di merda.

Alla fine ho inviato tutto.

https://www.instagram.com/p/CLKiDnnDxlm/?img_index=1

Problemi nella consegna dei compiti

C’è stata qualche difficoltà, prima perché la mail non prendeva tutti gli allegati, poi perché era scritta male e non se ne erano accorti… ma alla fine ce l’ho fatta.

Il tasto dolente: la certificazione

Arriviamo al tasto dolente.

Come dicevo, i compiti non sono obbligatori se non per ottenere la certificazione. Né tantomeno le live.

Non era specificato da nessuna parte, come ho già puntualizzato prima, che dovessero essere consegnati con delle scadenze particolari, anzi spesso veniva detto di inviarli quando lo si riteneva opportuno.
L’importante era rispettare i requisiti, cioè per avere la certificazione bisognava mandare proprio quelle cose lì. Tutto il resto veniva considerato come uno sforzo extra.

Ecco, “tutto il resto”.

Pensavo che la trasparenza fosse apprezzata.
Invece ho ricevuto risposte evasive, quando arrivavano. In alcuni casi, silenzio totale. E guarda, non pretendo che Liza mi scriva un papiro ogni volta, ma almeno una risposta educata, un cenno, un “ricevuto, grazie”.
Col tempo ho iniziato a notare un pattern: chi scriveva molto, chi era molto attivo, riceveva più attenzioni. Chi no, veniva un po’ lasciato indietro. E questa cosa, onestamente, mi ha fatta sentire invisibile.

Una valutazione poco trasparente

Non è specificato, e non è così ovvio a mio avviso, che questo lavoro extra abbia una certa importanza ai fini della certificazione.

Tra l’altro, per com’era strutturato il corso quando mi sono iscritta, non capisco il senso: quando fai un esame all’università, la valutazione, il voto che ti danno, non si basa mica sul quotidiano: semplicemente studi e poi fai vedere cosa hai imparato. Conta il risultato finale, che è quanto si leggeva prima di settembre 2023 sul sito MDA.

Il feedback di Liza, come anticipavo, è stato positivo; mi ha sostanzialmente detto che avrei sicuramente preso la certificazione se avessi continuato così, ignorando il fatto che avevo già spiegato la mia situazione più volte.
In effetti mi sono anche un po’ stranita quando, volendole dare spiegazioni per una questione di correttezza, mi ha risposto che non serviva altro e che avrei dovuto solo inviare i compiti come richiesto, senza scrivere niente di personale. Mah, che delicatezza.

Da allora non ho più ricevuto alcuna risposta. Né da lei via Instagram, né dal suo team via mail.
All’inizio credevo che fossero impegnati con il lavoro, che avessero dei problemi, che fossi finita nello spam, ma dopo qualche tentativo mi sono scassata e mi sono sentita anche presa in giro.
A questo punto mi hanno ignorata volutamente, quando il mio intento era solo quello di capire come comportarmi e di ottenere la certificazione a cui tanto ambivo.

https://www.instagram.com/p/CEZiWoNDVww/

Appesa come un salame

Tirando le somme:

Penso che il corso sia valido, non aggiunge molto rispetto al libro, ma sicuramente le spiegazioni a video sono più funzionali e più facili da seguire. Per quello che ho pagato, si può fare. A posteriori direi che per fortuna non ho dovuto sborsare altri soldi. Ho ricevuto, pochi giorni prima della scadenza, una mail che proponeva un rinnovo annuale a 30 euro nel caso avessi bisogno di più tempo, ma io, forte di quanto detto sopra, ho pensato non fosse necessario. Forse ho sbagliato, o forse no, visto come sono stata trattata.

Continuo a pensare che Liza sia una brava insegnante.
La gestione dietro le quinte, però, lascia alquanto a desiderare.

Attenzione: i video sono disponibili SOLO per l’intera durata del corso (1 anno), dopodiché non si ha più accesso ai contenuti salvo rinnovo. In genere si fa per proteggere la proprietà intellettuale, è comprensibile.

Sebbene si dica che non occorrono molti materiali extra, sappi che dovrai affrontare diverse spese qui e lì se vorrai ottenere risultati ottimali, a cominciare dalla carta.

È un corso che mi sento di consigliare? Ni.

Se ti piace dare nuova vita al make up, se ami disegnare, se ti rilassano entrambe le cose, se vuoi una professionista che ti “segua”, se vuoi imparare qualcosa di diverso… allora sì.

Tutto il resto, tutto quello che c’è dietro, purtroppo per me è un no grosso come una casa, ovviamente influenzato dalla mia esperienza. Peccato.

Tutte le immagini sono state prese dal sito ufficiale e sono di proprietà esclusiva di MDA™.

Leggi anche: